Republika e Shqipërisë ?

Ho lasciato Skopje con un autbus decrepito diretto verso Tetovo, la “capitale” della minoranza albanese. Tuttavia prima di lasciare l’autostazione ho dovuto evitare a fatica le offerte di taxisti abusivi che volevano offrirmi un passaggio fino a Pristina, in Kosovo, o a Tetovo, ammettendo di avermi scambiato per Albanese. Mi era gia’ successo in Italia… di essere scambiato per Albanese da un immigrato senegalese, ma vista la situazione dell’Italia e degli Italiani negli ultimi anni questo e’ per me un complimento…

Non aggiungo nulla, e vi riporto il testo integrale di un’email che  mandai da Tetovo in data 28 Giugno 2009.

17.35 Tetovo, 15 km dal Kosovo.

In questo momento mi trovo in un internet point con vecchi Ibm anni ’80, e vicino a me c’e’ un poliziotto in divisa che gioca al videopoker.

An Albanian flag in the main square of Tetovo.

An Albanian flag in the main square of Tetovo.

Anda, un signore gentilissimo che lavora in una Qebapceri qui vicino mi ha portato a piedi fino all’internet point, lasciando il negozio al figlio di 8 anni che ramazzava il pavimento mentre noi parlavamo di Integrazione europea, NATO e rapporti tra governo macedone e albanesi.

Tetovo e’ la capitale della larga minoranza albanese della Repubblica di Macedonia (circa il 26% della popolazione, senza contare le minoranze turche), dove nel 2000 il sindaco era stato arrestato per aver issato una bandiera albanese sul tetto del municipio (dalla stanza del mio albergo vedo comunque sventolare ancora una grande bandiera albanese da un tetto di un edificio che mi sembra pubblico…), e nel 2001 era stata sede della violenta battaglia di Tetovo, quando gruppi paramilitari albanesi (sostenuti dall’Esercito Kosovaro di Liberazione Nazionale) lanciarono una guerriglia urbano-rurale contro l’esercito nazionale e le forze di polizia macedoni.
L’intervento della NATO era stato tempestivo per moderare la situazione (usando forse una politica del bastone e della carota con gli albanesi, dopo l’aiuto enorme dato loro contro la Serbia) . Il successivo “Orkhid Agreement” sponsorizzato dalle Nazioni Unite ha creato un equilibrio che ha permesso alla Macedonia di incamminarsi piu’ o meno stabilmente sul sentiero dell’integrazione nella NATO e nell’Unione Europea. Mentre a Skopje le bandiere della UE erano regolarmente gia’ esposte fuori dagli edifici pubblici, a Tetovo ci sono bandiere albanesi dappertutto. Sono anche incappato in un corteo matrimoniale di macchine che sventolavano bandiere albanesi e kosovare (la bandiera del Kosovo e’ gialla blu e ricorda molto la bandiera europea).
One of the buildings of the Arabati Baba teke.

One of the buildings of the Arabati Baba teke.

Sono fortemente tentato dal rimanere qui a Totovo piu’ a lungo, ma veramente non ho molto spazio di manovra; se avessi piu’ giorni a disposizione sicuramente andrei anche a Pristina, in Kosovo, dove ho scoperto che c’e’ un ostello solo, gestito da un professore universitario. Domattina in taxi mi faccio cerchero’ di farmi portare sulla collina che e’ sopra Tetovo e che venne usata dalle milizie albanesi per bombardare le truppe governative appostate attorno alla citta’. Tra le montagne attorno a Tetovo, c’e’ anche una vecchia fortezza ottomana che aveva un sofisticatissimo sistema di tunnel per permettere alla guarnigione di rompere l’eventuale assedio e accerchiare a loro volta gli assedianti (i tunnel portavano infatti lontano dalla fortezza).

A meeting hall within the Arabati Baba teke

A meeting hall within the Arabati Baba teke

Oggi ho visitato diverse moschee e l’Arabati Baba, un monastero derviscio (chiamato teke) – che e’ stato usato per secoli da una comunita’ Sufi (la setta Bektashi), fino a quando il monastero chiuse i battenti come conseguenza della vittoria slavo-ortodossa durante la guerra balcanica del 1912. Ma durante gli anni ’40, dopo la guerra, il monastero pote’ riaprire e la comunita’ Sufi locale riprese lentamente le attivita’ spirituali. Tuttavia, l’autorita’ spirituale musulmana ufficiale (punto di riferimento per i musulmani, albanesi e turchi) controlla attualmente (e illegalmente!) la moschea della teke, impedendo alla setta Bektashi di ritornare in possesso dell’Arabati Baba.

Qui in Albania, cioe’ volevo dire in Macedonia, trovo piu’ congeniale parlare in Italiano, visto che molti albanesi che incontro hanno lavorato anche per pochi anni in Italia. Ma a Skopje mi era anche capitato di parlare in francese.

Stanotte decidero’ se andare dritto a Okhrid o fare una sosta intermedia qui nella zona albanese.

L’identita’ albanese e’ sicuramente una grossa realta’ con cui l’Europa dovra’ fare i conti, e da cui dipendera’ la stabilita’ futura dei Balcani.

Per quel che mi riguarda sia che si parli di Albania o Macedonia, ne sostengo fortemente l’accesso nelle istituzioni europee.

A presto,

e.

~ by hypomnemata on October 22, 2009.

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